sabato 26 luglio 2008

9 Ottobre 2007 - Tokyo: L'hotel-ryokan Edoya

L'hotel Edoya è un ibrido tra un ryokan ed un hotel abbastanza economico che si trova a Bunkyo-ku. Se non ci si perde, come è capitato a noi il primo giorno a Tokyo, è abbastanza vicino sia ad Akihabara che al parco di Ueno.

Dopo lunghe ricerche su GMaps (in Giapponese...), finalmente ho trovato la localizzazione dell'hotel.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Se ingrandite la mappa vicino al punto "A" (Edoya), potete vedere il distributore di cui parlavo nel post precedente.

Il posto da l'idea di un albergo a conduzione familiare, dall'atmosfera informale ma composta, ed il personale, una signora ed un signore di mezza età, era molto cortese (aldilà dell'etichetta, mi è parso) e di buona conversazione; la signora parlava un buon inglese, devo dire, anche se a volte mi metteva un pò in imbarazzo la sua strana pronuncia e mi facevo ripetere le cose. Al contrario, Fede, in quei suoni un pò spigolosi sembrava trovarsi benissimo!!

Ah, la bellezza delle lingue straniere :-)

Dopo aver sbrigato le formalità di rito, siamo saliti su in camera, preparandoci a quello che già dall'ingresso dell'hotel ci sembrava l'inizio di un mondo all'interno del mondo diverso. A Kyoto eravamo stati in un albergo dallo standard internazionale, questa era un'esperienza nuova.

La stanza era inaspettatamente grande, con una zona "giorno" dotata di divano all'occidentale, TV, preceduti da un tavolino basso, braccioli in legno e occorrente per preparare il tè.

La zona "notte" dei futon era separata da quella giorno con i classici pannelli scorrevoli in legno.

Le note dolenti purtroppo, sono arrivate nei servizi, ossia vasca da bagno e toilette. La toilette, lontano dall'essere il mostro riscaldato dello Shijo Court a Kyoto, era in un cubicolo strettissimo senza finestre e senza tiraggio forzato (o perlomeno col tiraggio malfunzionante), metre nella zona della vasca da bagno c'erano tracce di sporcizia tra le piccole mattonelle a tessera. Accanto alla porta di ingresso c'era un lavandino con i classisi kit pulizie da albergo: lavarsi lì era un'impresa essendo un angolo del tutto buio della stanza e soprattutto, perchè c'erano le due lampadine fulminate!!

Se non fossimo restati lì una sola notte, per poi spostarci al Washington a Shinjuku, probabilmente avremmo chiesto un'altra stanza.

Nonostante questo, io ho insistito per cercare di fare un bagno alla giapponese, sui cui esiti stendo un velo di misericordiosa oscurità.
Mi basta accennare che ho più di una volta rischiato l'osso del collo a causa di incauti scivolamenti!!


La nostra esperienza all'Edoya è stata dolceamara, potrei definirla un'altalena di piccoli entusiasmi e delusioni. Da un lato la cortesia delle persone, l'atmosfera un pò più "giapponese" che negli hotel normali, una colazione per tutti i gusti (italiani, "europei" e giapponesi); dall'altro una certa aria di vecchio in certe parti dell'hotel come i corridoi ed alcuni angoli delle stanze, e alcune carenze come quelle che ho raccontato prima.

Il prezzo è abbastanza basso, 70-80 euro circa a notte per una doppia, la posizione, come potete vedere dalle mappe, è ottima, tuttavia ci tornerei solo per soggiorni molto brevi, a budget limitato, non più di due, tre giorni.

2 commenti:

junjun ha detto...

Sono giapponese e esordente di italiano studiando tre mesi far.
È molto interessante vostro racconto di viaggio in giapone.
Vorrei continuare di leggere !!!

Cinghius ha detto...

Ciao junjun, grazie per il commento!

Spero che tu possa fare esercizio anche leggendo i blog dei molti italiani che amano il Giappone e la cultura giapponese!