giovedì 31 dicembre 2009

I soliti sospetti: auguri e propositi per l'anno della Tigre

Anche quest'anno ci siamo. Sono trascorsi 12 mesi dagli auguri dell'anno scorso e vedo che non è cambiato molto rispetto a quei momenti: la parola più usata è ancora crisi, mentre "ripresa" stenta a farsi sentire. Non che la cosa ci tocchi più di tanto: nel nostro relativo isolamento sardo (gli ottimisti dicono buen retiro, anche se si lavora non poco) siamo sufficientemente protetti da molti scossoni della nostra economia. Vero è che in un luogo dalle perenne depressione economica non si può peggiorare più di tanto. Ciò che per altri è crisi per noi è normale battaglia quotidiana.

Il Giappone, che temevamo di non vedere fino al 2010, probabilmente ci attenderà fino al 2011: non sempre ciò che si pianifica va a buon fine, nonostante le migliori intenzioni. Mi sento un pò come il vecchietto di "Up", con il suo barattolone di vetro perennemente riempito di monete da destinare al viaggio della vita e regolarmente svuotato per far fronte agli imprevisti della vita quotidiana.
Ci consoliamo pensando che se la prima volta abbiamo impiegato quindici anni ad andare in Giappone, aspettare quattro anni invece di tre per la seconda volta non sarà una grande rinuncia.

E' stato comunque un anno movimentato e se devo scegliere la mia parola/kanji dell'anno sarebbe "movimento" (a rischio di magra figura: 動き). Grecia, Spagna, persino un inaspettato quanto veloce viaggio negli USA, oltre ad un'infinita sequenza di avanti/indietro per il Belpaese: è stato un anno frenetico e pieno di impegni.

La SJCP che mi auguravo a fine 2008 è stato un piccolo traguardo. Scrivere è rimasto un bell'intento, mentre il Giapponese...anche.
Ma non è detto che qualcosa non cambi: in questo senso la ia adorata moglie non manca di darmi "segnali" di incoraggiamento. Questo è quanto ho trovato sotto l'albero di Natale :-)





Non male come "incoraggiamento"! Una terza lingua non farebbe male neppure al CV; sicuramente sarebbe più importante dell'ennesimo framework Java destinato a durare lo spazio di un mattino.


Ho anche un piccolo ricordino riportato indietro da Washington: un bel manualone per spremere al meglio la mia D60, di cui ho fatto finora un uso mediocre. 
Non so voi, ma mi infastidisce molto veder invecchiare gli strumenti che uso senza averne tratto tutto il beneficio possibile.


Posso ringraziare il 2009 per avermi fatto conoscere di persona persone che avevo conosciuto solo virtualmente: Claudia & Yuichiro (con cui - ho scoperto col tempo - abbiamo più di un interesse in comune, nonostante i 9000km di distanza tra noi...), Shiho, Mario, Mizuho & Sayuri (il cui senso dell'ospitalità ha qualcosa che mi ha ricordato casa), Tore & Chiaki, Gianluca & Kanako. Scusate se mi ripeto, ma incontrarvi è stata una delle soprese più piacevoli dell'anno appena trascorso!
Il matrimonio di Claudia e Yuichiro, insieme a quello della mia cuginetta Daniela è stato il più bello dell'anno! (e ne ho visiti svariati)


Spero anche di riallacciare i rapporti con i miei vecchi amici, compagni di decenni un po' persi a causa delle contingenze. Se non ci si impegna per coloro che sono amici, per chi vale la pena farlo?
   

Infine, chi ha letto il mio augurio dello scorso hanno sa che ho un desiderio segreto. per quest'anno resterà tale. Non si può avere tutto!

Sono sempre prolisso con queste cose. Anche stavolta a Tokyo è mezzanotte, i 108 rintocchi di infinite campane stanno riecheggiando nell'aria.

Akemashite omoedetō, buon 2010, ovunque voi siate.

1 commenti:

Rob ha detto...

Auguri per un ottimo 2010, che sia pieno di buoni propositi e bellissime sorprese

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